Un intenso lavoro diplomatico che sta cominciando a portare i suoi frutti: la Presidenza della Repubblica, il Ministero degli Affari Esteri e la Regione Sicilia hanno dato il via libera alla costruzione del monumento per la Pace a Mazzarino, opera finanziata interamente dal governo Kurdo.
Infatti Mazzarino ed il suo sindaco sono stati al centro dell’attenzione del mondo arabo, lo scorso mese di marzo, ed in particolare del governo kurdo. Dinanzi alle tv arabe, il governo kurdo chiede ufficialmente al sindaco D’Asaro, che ha portato il messaggio del presidente Napolitano in occasione del XXIV anniversario dell’eccidio di Halabja, di realizzare il mausoleo in Sicilia, nella città di Mazzarino, porta del mediterraneo.
Ciò consentirà di far conoscere all’Europa il genocidio del popolo kurdo, le bombe chimiche utilizzate da Saddam Hussein per radere al suolo questa etnia che ha avuto un solo “difetto” per l’ex dittatore Saddam Hussein, risiedere nel territorio più ricco di petrolio dell’Iraq.
“Un occasione per questa fascia di territorio unica ed irripetibile, si volta pagina- afferma il sindaco Vincenzo D’Asaro– abbiamo promesso ai nostri fratelli kurdi di far conoscere il genocidio kurdo all’Europa intera poiché per noi non esistono genocidi di serie A e genocidi di serie B, esiste solo il rispetto dell’uomo, a prescindere dalla sua religione e dal suo credo politico. Un sogno che comincia a diventare realtà”.
La costruzione del mausoleo, a totale carico del governo kurdo, permetterà ai cinque milioni di kurdi presenti in Europa di poter ricordare le efferatezze effettuate dall’ex dittatore Saddam Hussein. In tutti gli incontri istituzionali, gli interlocutori hanno rimarcato la loro adesione e sostegno al progetto. Si è confermata, così, l’Amicizia Istituzionale tra il Comune di Mazzarino ed il Comune di Halabja stipulata mediante protocollo nel 2011.
Nella cinque giorni la delegazione è stata ricevuta dal presidente del parlamento kurdo, Arsalan Baiz; dal Ministro del Turismo, Samir Abdulla Mustafa, dal direttore generale del ministero del turismo, Abass Abdulrazaq Akbar e dal Ministro dei Martiri, Aram Ahmed Muhammad.
Hero Talabani, moglie del Presidente della Repubblica dell’Iraq e leader del Puk (partito unitario Kurdo) ha promesso di posare lei la prima pietra del monumento.
Da ricordare che il Comune di Mazzarino è attivo nel campo dei Diritti Umani e per una pacifica convivenza tra i popoli da circa 3 anni quando, nel Settembre 2009, ha aderito all'ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE “ Mayors for Peace” e come primo atto, il sindaco D’Asaro ha ospitato a Mazzarino la prima conferenza internazionale “Peace is in our hands”, in cui i Sindaci italiani si sono confrontati con Sindaci Iraniani e Iracheni - per la prima volta insieme – sul tema della pace nel mondo e sulle armi di distruzione di massa. In seguito, il comune di Mazzarino ha aderito a diversi inviti provenienti dal Sindaco di Hiroshima, presidente mondiale di “Mayors for Peace”, come l'incontro dei Sindaci presso le Nazioni Unite di New York in occasione dell'NPT del 2010.
Inoltre, da Marzo 2010 ha stretto un'importante relazione con il Sindaco di Halabja (IRAQ), città martire per eccellenza delle efferatezze del regime di Bagdad contro il popolo Kurdo.
Il Ministero degli Affari Esteri, direzione generali affari politici, così scrive al sindaco di Mazzarino: “NON SONO EMERSI MOTIVI OSTATIVI ALL'EDIFICAZIONE DI UN MONUMENTO PRESSO IL COMUNE DI MAZZARINO IN MEMORIA DELL'ECCIDIO DI HALABJA, IN IRAQ”.
Ricevuta questa nota si è provveduto subito ad informare il Presidente della Regione Siciliana, l'On.le Raffaele Lombardo, per avere anche il suo avvallo. Successivamente, in riscontro all'informativa del 12 Maggio 2012, l' On.le Raffaele Lombardo, in data 23 Maggio 2012 informa il sindaco D’Asaro che: “ LA REGIONE SICILIA ADERISCE INCONDIZIONATAMENTE ALL'INIZIATIVA CHE VEDRA' NEL COMUNE DI MAZZARINO L'EDIFICAZIONE DEL MONUMENTO CHE SI PROPONE DI COMMEMORARE IL TRUCE ECCIDIO DEL POPOLO CURDO AVVENUTO AD HALABJA AD OPERA DEL REGIME IRACHENO. INFINE, RAPPRESENTANDOLE TUTTA LA DISPONIBILITA' ALLA COLLABORAZIONE PER IL BUON ESITO DELL'INIZIATIVA.
MI PERMETTA DI CONGRATULARMI PER IL SUO PROFICUO IMPEGNO NELL'AMBITO DELL'ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE “MAYORS FOR PEACE” CHE, PROPRIO PERCHE' PROVIENE DALLE REALTA' TERRITORIALI, RAFFORZA L'IMPEGNO DI TUTTE LE ISTITUZIONI REGIONALI PER UN FUTURO DI PACE IN TUTTO IL MONDO”.
Adesso si prepara un’altra missione in Iraq, con i tecnici, per passare alla fase progettuale.
“Sono pienamente convinto – ha affermato il sindaco Vincenzo D’Asaro- che oltre a contribuire al riconoscimento internazionale del “GENOCIDIO DEL POPOLO CURDO”, a cui lavoro da circa 3 anni, questo MONUMENTO PER LA PACE sicuramente contribuirà al riconoscimento di tutti i genocidi che avvengono in tutto il Mondo tutt'ora e al riconoscimento dei diritti umani. Ringrazio sentitamente per aver espresso parere favorevole per l'edificazione del MONUMENTO il Presidente della Repubblica - Giorgio Napolitano, il Ministro degli Affari Esteri, l'Ambasciatore Giulio Terzi, e il Presidente della Regione Siciliana, On.le Raffaele Lombardo”.
Ecco un modo diverso di intendere la globalizzazione e di allacciare rapporti con i paesi emergenti!
NOTIZIE SU HALABJA E SUL RELATIVO ATTACCO CHIMICO
Halabja (in arabo حلبجة; in curdo:ههڵهبجه Helepçe) è una città irachena del Governatorato di al-Sulaymaniyya, nel Kurdistan iracheno. Si trova a circa 240 km a nordest di Baghdad ed a circa 15 km dal confine Iraniano.
La città è tristemente nota per l'attacco chimico di Halabja[1] che avvenne nel 1988 durante la guerra guerra Iran-Iraq dove persero la vita 5000 cittadini in quello che è stato giudicato un crimine contro l'umanità.
L'Attacco chimico di Halabja (in curdo: Kîmyabarana Helebce) avvenne il 16 marzo 1988, durante la guerra Iran-Iraq. Armi chimiche furono utilizzate dall'esercito iracheno nella città curda di Halabja[1].
L'attacco fu realizzato con gas al cianuro per rappresaglia contro la popolazione curda che non aveva frapposto sufficiente resistenza al nemico iraniano. I morti furono circa 5000; per il crimine contro l'umanità furono processati, tra il 2007 ed il 2008, vari gerarchi del regime di Saddam Hussein (ma non quest'ultimo, già impiccato per altri crimini), tra cui il comandante militare delle operazioni, Ali Hassan Abd al-Majid al-Tikritieh], ne ricavò la condanna a morte, eseguita il 25 gennaio 2010.
Ufficio di Gabinetto del Sindaco
IN EVIDENZA
centralino: 0934300111 - fax: 0934381195















